AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 28 marzo 2026 15:59

Roma, ex marito minaccia la moglie che avverte la Polizia, trovato in possesso di un vero e proprio arsenale, arrestato

(AGR) È scattato a seguito della segnalazione dell’ex moglie, che lamentava l’ennesima minaccia rivoltale dall’uomo, l’intervento della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un trentottenne cileno, trovato in possesso di un vero e proprio arsenale clandestino all’interno del proprio appartamento. È ora gravemente indiziato dei reati di ricettazione, detenzione abusiva di armi ed installazione abusiva di apparecchiature idonee ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni.

Tutto è iniziato quando una donna ha segnalato all’ 1 1 2 (N.U.E.) un alterco avuto con il suo ormai ex marito, con il quale la relazione si era interrotta da un anno, sfociando nel tempo in ripetuti comportamenti ossessivi da parte di lui.Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti. Ad attenderli in strada c’era la segnalante, accompagnata da un’amica, che ha raccontato loro quanto fosse accaduto poco prima.

 
Nel frattempo, l’uomo si era già allontanato, per poi ritornare poco dopo, come in un copione già scritto che si ripete, probabilmente per riaccendere la conversazione con la ex moglie, che si era conclusa bruscamente.

In quel momento, tuttavia, il trentottenne si è trovato di fronte i poliziotti e ha tentato goffamente di eludere il controllo, cercando riparo tra le vetture in sosta.

Una volta bloccato, a suo carico è emerso un quadro indiziario ben più grave. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo, nei giorni precedenti, avrebbe minacciato con un’arma due persone, che si erano poi presentate sul posto di lavoro della donna per mostrarle una fotografia della pistola. Nell’occasione, l’ex moglie aveva riconosciuto la propria vecchia abitazione da un dettaglio del pavimento.

In breve tempo, quindi, lo scenario è virato sulla abitazione a lui in uso, dove gli agenti si sono trovati di fronte ad uno sfondo ben più preoccupante.Sul balcone, nascosto in una sacca da tennis, hanno scoperto un piccolo arsenale composto da un fucile doppietta, una pistola replica “Revolver”, munizioni e diversi strumenti atti allo scasso.Nella camera da letto, invece, custodito in una scatola posizionata sulla scarpiera, è stato trovato un dispositivo jammer, idoneo ad interferire ed interrompere le comunicazioni wireless.

Il quadro emerso tra le pareti domestiche dell’ex casa coniugale ha dunque determinato l’immediato arresto dell’uomo, risultato peraltro già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.

È ora gravemente indiziato dei reati di ricettazione, detenzione abusiva di armi e diffusione ed installazione abusiva di apparecchiature idonee a intercettare, impedire o interrompere comunicazioni.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria che ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Roma.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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