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Di E. B.: Redazione AGR :: 03 giugno 2026 15:27
Roma, contrasto alle truffe digitali, giro di vite dei Carabinieri, denunciate 44 persone, recuperata refurtiva per 1 mln di euro

(AGR) Sono ben 44 le persone denunciate dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro nell'ambito di una vasta operazione di contrasto alle truffe digitali ai danni di ignari cittadini che vengono raggirati sfruttando la tecnica dello spoofing, che permette ai criminali di falsificare il mittente di SMS o chiamate, facendo apparire sul display del tuo telefono il numero reale della tua banca o di uffici di Carabinieri o Polizia, ovvero la manipolazione psicologica della vittima per indurla ad agire.
Viene segnalata una situazione di emergenza (ad es. clonazione della carta di credito, sottrazione o perdita di fondi) che richiede una reazione immediata. L'urgenza e la paura sono le armi usate dai truffatori per non dare il tempo di riflettere.
Le indagini sono scaturite dalle denunce delle vittime che hanno permesso ai Carabinieri di incrociare accertamenti bancari su carte e conti correnti e di eseguire una serie di analisi di tabulati telefonici, di immagini delle telecamere di videosorveglianza, di banche dati e profili social media.
L'attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro ha permesso inoltre di ricostruire il modus operandi degli indagati: dal falso contatto, con i truffatori inviavano sms o telefonavano alle vittime spacciandosi per operatori bancari o appartenenti alle Forze dell'Ordine, all’uso della tecnologia, con l’utilizzo dello spoofing telefonico per camuffare il numero del chiamante e di software di intelligenza artificiale per clonare la voce di parenti, fino alla pressione psicologica, con gli indagati che paventavano finti pericoli per i risparmi o finti incidenti stradali occorsi a figli o nipoti. Nel corso delle azioni delittuose, le vittime venivano indotte a eseguire bonifici urgenti o ricariche su carte di pagamento intestate ai complici.
L'operazione ha consentito ai Carabinieri di recuperare e sequestrare parte della refurtiva, composta da oro, gioielli e denaro contante, per un valore stimato di oltre 900.000 euro.
Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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