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Di :: 07 ottobre 2026 13:54

Roma, al Trullo "Il Mercato dell'arte", II edizione

(AGR) Dopo i riscontri della prima edizione, anche per il 2026 torna Il Mercato dell'Arte, il progetto di residenza e produzione artistica che trasforma i box inattivi del mercato rionale in atelier temporanei, portando l'arte contemporanea fuori dagli spazi tradizionalmente deputati alla cultura e dentro la vita quotidiana di uno dei quartieri più identitari di Roma. 

Oggetti dimenticati, volti, poesie nascoste nei cassetti, impronte lasciate nell'argilla. Al Mercato del Trullo sono gli abitanti, i commercianti, le famiglie e le persone che ogni giorno attraversano i banchi per diventare parte della creazione artistica: per tutto il mese di ottobre, fino al venerdì 23, dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 14.00, quattro nuovi progetti prenderanno forma giorno dopo giorno tra i banchi del mercato.

 
Ma questa volta a fare l'opera non saranno soltanto gli artisti. Il pubblico è chiamato a entrare negli atelier, portare oggetti, recuperare poesie e ricordi, lasciare la propria impronta, raccontarsi e farsi ritrarre: piccoli gesti individuali che, sommati, costruiranno quattro opere collettive.

È questa la dimensione partecipativa che attraversa la seconda edizione de Il Mercato dell'Arte: il confine tra chi crea e chi guarda si fa più sottile e il mercato diventa un luogo nel quale assistere alla nascita di un'opera significa anche poter contribuire a determinarne la forma. Gli atelier non sono dunque spazi chiusi di produzione, ma luoghi aperti di relazione, nei quali il processo creativo si costruisce nel confronto quotidiano con chi abita e attraversa il Trullo.

Sono state oltre 30 le candidature di artisti nazionali e internazionali arrivate attraverso la call lanciata per la seconda edizione. Quattro i progetti selezionati, differenti per linguaggi e pratiche ma accomunati dalla volontà di lavorare con il patrimonio materiale e immateriale del quartiere.

“Il Mercato dell’Arte nasce dal desiderio di risignificare i luoghi del vivere comune, trasformando spazi vuoti, come i box in disuso dei mercati rionali, in luoghi di ricerca unici e non convenzionali, carichi di identità rinnovata dal linguaggio artistico” spiega la direttrice artistica Alessandra Muschella. “Gli artisti selezionati per questa seconda edizione non sono semplici ospiti del mercato del Trullo, ma attivatori del luogo, che attraverso l’interazione quotidiana con i commercianti e gli abitanti del quartiere daranno vita a opere site-specific capaci di raccontare una delle borgate più iconiche di Roma. Sostenere queste residenze è un modo per valorizzare in maniera dinamica e innovativa gli spazi pubblici, attraverso un approccio partecipato che coinvolge la comunità, creando un ponte tra l’arte contemporanea e la vita quotidiana del quartiere”

Divisoperzero, compagnia di teatro di figura fondata nel 2013 da Francesca Villa e Francesco Picciotti, porta al mercato “Trovatelli” e chiede a banchisti, clienti e passanti di consegnare oggetti comuni, inutilizzati o destinati a essere scartati: penne, ritagli di stoffa, barattoli e piccoli materiali recuperati diventano materia per sculture e nuovi, inattesi abitanti del mercato. La costruzione avverrà sotto gli occhi del pubblico, trasformando il riciclo in un esercizio collettivo di immaginazione e invitando a guardare ciò che abbiamo intorno oltre la funzione che gli abbiamo attribuito.

Con “La poesia nel cassetto”, Mario D'Amico, fondatore dei Pittori Anonimi del Trullo (PAT), parte invece dalla memoria più intima del quartiere. L'invito rivolto agli abitanti è quasi letterale: aprire cassetti, bauli e cantine, cercare le poesie dei nonni e dei genitori o quelle scritte personalmente e mai mostrate, e portarle al “box della poesia”. I testi raccolti saranno editati e impressi su mattonelle destinate ad animare i muri del Trullo: parole private che escono dalle case per entrare nello spazio pubblico.

Un gesto elementare, quello di lasciare un'impronta, è invece il punto di partenza di “Impronte” di Maya Parvanova – Phi Ceramic Studio. Abitanti, commercianti, famiglie e visitatori potranno imprimere un dito, una mano o il palmo nell'argilla ancora morbida. Ogni vaso conserverà così le tracce delle persone incontrate durante la residenza: presenze individuali che, una accanto all'altra, entreranno a far parte di una forma comune.

Infine Molecole, collettivo fondato a Roma nel 2020 da Gaia Flamigni e Virginia Volpe, con “Ecosistema Mercato” guarda al mercato come a un vero microcosmo. Prodotti, mercanti e clienti diventeranno i soggetti di un grande ritratto collettivo costruito attraverso disegni, pitture e schizzi. Anche in questo caso il box sarà insieme atelier, laboratorio, luogo d'incontro e spazio espositivo, facendo coincidere progressivamente la vita del mercato con la materia stessa dell'opera. 

Ogni atelier diventa così un piccolo cuore pulsante dentro il mercato. Le opere nascono tra i rumori dei banchi, nelle conversazioni con i commercianti, dagli incontri casuali, dai racconti delle famiglie e dalle persone che entrano per curiosità. Non è richiesta alcuna competenza per partecipare: è proprio la presenza di chi attraversa quotidianamente questi spazi ad alimentare il processo artistico e a trasformare un luogo di passaggio in un luogo di produzione culturale. 

Il 24 ottobre alle ore 18, al Mercato del Trullo, i quattro progetti saranno presentati pubblicamente nella loro forma compiuta. Le opere nate durante le settimane di residenza saranno successivamente messe a disposizione degli spazi condivisi del quartiere, diventando parte visibile del patrimonio della comunità del Trullo. 

Contatti: +39 333 78 28 189 ilmercatodellarte.asapq@gmail.com www.romaborgatafestival.it

IL MERCATO DELL'ARTE – II EDIZIONE
Mercato del Trullo – Via del Trullo 297, Roma
28 settembre – 23 ottobre 2026
dal lunedì al sabato, ore 10.00–14.00
Presentazione pubblica delle opere: 24 ottobre 2026 ore 18.00

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