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Di E. B.: Redazione AGR :: 19 maggio 2026 15:10
Roma, a palazzo Madama presentato il progetto: "Alveare parlante, storie d'apicoltura e geografie dei mieli"

(AGR) L’Italia vanta un patrimonio da record: oltre 60 varietà di miele uniflorale e una delle comunità di impollinatori più ricche d’Europa, che vede le api protagoniste. Inoltre, si contano ben 10.000 taxa vegetali (specie e sottospecie di piante) censiti. Per valorizzare questa straordinaria ricchezza e biodiversità è stato presentato oggi nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica il progetto L’Alveare Parlante. Storie d’apicoltura e geografie dei mieli®.
L’iniziativa, ideata e curata dalla giornalista Valentina Calzavara, è patrocinata dall’Osservatorio Nazionale Miele e da Coldiretti API. Si tratta di un progetto ambientale e divulgativo, volto a creare cultura e sensibilità sul tema dell’apicoltura. L’obiettivo è trasformare il miele in uno strumento di narrazione del nostro Paese, raccontando le storie di apicoltori e apicoltrici che, con il loro operato, contribuiscono all’eccellenza agroalimentare italiana.
Nel commentare i lavori il senatore Luca De Carlo, Presidente 9ª Commissione del Senato ha sottolineato: «L’apicoltura è un pilastro della nostra agricoltura e della tutela ambientale. Con questo progetto si valorizza il miele, vera e propria eccellenza del Made in Italy, ma anche il lavoro dei produttori, custodi attivi dei territori e della nostra identità rurale, produttiva e culturale».
Evidenzia Valentina Calzavara, giornalista e ideatrice del progetto: «Con L’Alveare Parlante vogliamo leggere l’Italia attraverso i suoi mieli, trasformando il prodotto in un racconto di senso che unisca le caratteristiche organolettiche alle peculiarità geografiche. Le api sono sentinelle della biodiversità e raccontano la storia profonda dei territori. Questo progetto divulgativo, unico nel suo genere, intende realizzare un grande ritratto dell’apicoltura italiana».
Il Progetto andrà a mappare le eccellenze del miele italiano attraverso un bando nazionale collegato al concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia indetto dall’Osservatorio Nazionale Miele che annualmente seleziona i migliori mieli di produzione nazionale.
L’obiettivo è di promuovere le aziende che dimostrano di essere virtuose sulla base di dati analitici di qualità dei mieli prodotti certificati dal concorso Tre Gocce D’Oro, ma anche di valorizzare la forza comunicativa delle storie umane e imprenditoriali. Tra le candidature pervenute verranno selezionati da una giuria di esperti, una ventina di apicoltori e apicoltrici, che diventeranno “ambasciatori” del nostro Paese, considerando anche la rappresentanza geografica che andrà a ricomprendere aree di pianura, zone montano-collinari e i contesti marittimo-costieri delle diverse regioni italiane. Il percorso, che si concluderà nel maggio 2027 con un evento celebrativo, prevede un fitto calendario di storytelling giornalistico, interviste e iniziative collegate.
Afferma Lucia Piana, biologa e responsabile scientifica dell’Osservatorio Nazionale Miele: «Il miele è l’ambasciatore perfetto del territorio: ogni vasetto racchiude le gocce di nettare di un paesaggio specifico, catturato come in una fotografia stagionale. In Italia contiamo oltre 60 tipologie di mieli uniflorali e infiniti millefiori che esprimono identità locali uniche. Raccontare questi mieli significa svelare un patrimonio inimitabile di gusti e profumi che parlano della nostra identità geografica e del lavoro sapiente degli apicoltori».
Commenta Matteo Favero, Responsabile Ambiente regionale del PD Veneto: «Le api sono un bioindicatore prezioso. Progetti come “L’Alveare Parlante” aiutano a diffondere cultura ambientale e consapevolezza, valorizzando coloro che concretamente ogni giorno tutelano biodiversità e sostenibilità attraverso l’apicoltura. A tal proposito, illuminante è la frase: Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita».
Sottolinea l’onorevole Marina Marchetto Aliprandi: «L’apicoltura rappresenta un presidio fondamentale per la nostra agricoltura. In questo 2026, Anno internazionale delle donne agricoltrici voluto dall’Onu, “L’Alveare Parlante” valorizza anche il ruolo di tante donne apicoltrici che sono perfette per parlare di ambiente, lavoro, resilienza, Made in Italy, educazione ambientale. Basti pensare che il 70% delle scuole che svolgono percorsi sull’ape, li praticano con donne apicoltrici che diventano così ambasciatrici del territorio».
La presentazione de “L’Alveare Parlante. Storie d’apicoltura e geografie dei mieli” ha visto oggi in Senato il contributo scientifico di Mariacristina Villani, docente a contratto di Botanica ed Ecologia vegetale e responsabile scientifico delle collezioni dell’Orto botanico dell’Università di Padova: «L’impollinazione è un processo vitale e complesso, frutto di un'evoluzione millenaria. L'Italia ospita una grande varietà di habitat con oltre 10.000 taxa diversi (specie e sottospecie) di piante, che offrono agli impollinatori un ampio ventaglio di possibilità alimentari. Tuttavia, la situazione è critica: nella nostra penisola abbiamo oltre 1.100 apoidei e risultano 34 specie di api native in pericolo di estinzione. È essenziale promuovere azioni concrete di divulgazione per proteggere un patrimonio naturale indispensabile alla vita e alla sicurezza alimentare».
L’iniziativa vede la collaborazione di Apat-Apicoltori in Veneto in qualità di partner operativo e gode del sostegno di Globe Italia – Associazione Nazionale per il Clima e Banca della Marca, nonché del patrocinio di Coldiretti Provinciale Treviso.
Nella foto presentazione:
il senatore Luca De Carlo, Valentina Calzavara ideatrice del progetto, Lucia Piana responsabile scientifica dell'Osservatorio Nazionale Miele, Mariacristina Villani botanica responsabile scientifica collezioni Orto Botanico -Università di Padova, Stefano Dal Colle presidente Apat Veneto).
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