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Di :: 10 maggio 2026 11:23

Rieti, truffa online dei falsi “Mi piace”: tre denunciati dai Carabinieri per raggiro a una 70enne

(AGR) Una settantenne di Rieti è stata vittima della truffa online dei falsi “Mi piace”, un raggiro sempre più diffuso sui social network. I Carabinieri hanno identificato e denunciato tre presunti responsabili dopo accurate indagini finanziarie e telematiche.

I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato in stato di libertà tre persone, ritenute responsabili in concorso di una truffa online ai danni di una donna di 70 anni residente nel capoluogo sabino.

 
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla vittima, finita nella rete di una delle più recenti frodi digitali diffuse tramite social network e applicazioni di messaggistica istantanea. Il sistema fraudolento si basava sulla promessa di facili guadagni in cambio di attività apparentemente innocue, come mettere “mi piace” a video e contenuti online.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, tra dicembre 2025 e gennaio 2026 la donna sarebbe stata contattata da un falso recruiter che le proponeva piccoli compensi per interagire con link inviati via chat. Dopo le prime operazioni, i truffatori avrebbero convinto la vittima a scaricare ulteriori applicazioni e a iscriversi a specifici canali, prospettando guadagni più elevati a fronte di investimenti economici.

Con il passare dei giorni, le richieste di denaro sono aumentate progressivamente. La settantenne avrebbe così effettuato bonifici e ricariche su carte prepagate per un importo complessivo superiore ai 1.500 euro.

Solo dopo l’ennesima richiesta di denaro, particolarmente elevata, la donna si è resa conto del raggiro e si è rivolta ai Carabinieri.

Le indagini si sono concentrate sull’analisi dei movimenti bancari e delle attività telematiche, consentendo agli investigatori di risalire ai presunti autori della frode: due donne italiane, di 42 e 28 anni, residenti rispettivamente nelle province di Torino e Lucca, e un cittadino extracomunitario di 23 anni. I tre sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria.

Gli investigatori ricordano ai cittadini di diffidare da proposte di facili guadagni online, soprattutto quando vengono richiesti versamenti di denaro o dati personali e bancari.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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