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Di E. B.: Redazione AGR :: 26 ottobre 2026 12:58
Parma, allarme luce e gas per i conti di famiglie e pmi: fino a 3500 euro in più e aumenti stratosferici sulla quota fissa del gas

(AGR) Cambiare fornitore di luce e gas con la promessa di risparmiare e ritrovarsi a pagare molto di più. È quanto emerge da due casi raccolti a Parma da Stefano Trevisan, delegato provinciale ASSIUM – Associazione Italiana Utility Manager e responsabile dello Sportello Consumerismo +Tutela di Parma.
«Il cliente firma fidandosi di un risparmio promesso a parole, senza conoscere tutti i costi della nuova offerta. Quando se ne accorge, il contratto è già attivo e le bollette sono aumentate. È una situazione preoccupante, soprattutto per le famiglie e le piccole attività che devono fare i conti con spese sempre più difficili da sostenere», denuncia Trevisan, che ha raccolto le testimonianze presso la sede di Utility Manager S.r.l. insieme a Matteo Simonini, consulente luce e gas.
Il secondo caso riguarda una cliente domestica passata da un contratto gas con una quota fissa di 12 euro mensili a un’offerta che ne prevede 120. La spesa fissa sale così da 144 a 1.440 euro all’anno, con un aumento di 1.296 euro indipendentemente dai consumi. A questo si aggiunge il passaggio da un prezzo fisso di 0,40 euro/Smc a un prezzo variabile con spread di 0,15 euro/Smc, che espone la cliente alle oscillazioni del mercato.
«Come si può promettere un risparmio senza confrontare le condizioni del vecchio contratto con quelle del nuovo? Una quota fissa che aumenta di dieci volte o uno spread che rende l’energia molto più cara devono essere spiegati chiaramente prima della firma. Non è accettabile che il cliente scopra queste condizioni soltanto quando riceve la bolletta», afferma Trevisan.
Eppure esiste una normativa precisa. Il Codice di condotta commerciale ARERA stabilisce gli obblighi informativi che i venditori devono rispettare. L’articolo 9.2 prevede che la Scheda sintetica venga fornita al cliente in occasione della proposta e comunque prima della conclusione del contratto. Per i contratti telefonici con consumatori domestici sono inoltre previste specifiche garanzie sulla preventiva ricezione delle condizioni contrattuali e sulla validità del consenso.
«Il Codice di condotta commerciale ARERA viene troppo spesso dimenticato. Ottenere una firma non basta per considerare il cliente correttamente informato. Se la documentazione obbligatoria viene consegnata soltanto dopo la conclusione del contratto, possono esserci violazioni da contestare. E quando la vendita è affidata ad agenzie esterne, il fornitore resta responsabile del rispetto delle regole», sottolinea Trevisan.
Le 10 regole di Stefano Trevisan per evitare brutte sorprese in bolletta
Confrontare i contratti. Verificare sempre le condizioni della vecchia e della nuova offerta.
Controllare il prezzo. Capire se è fisso o variabile e come viene calcolato.
Attenzione allo spread. È un costo aggiuntivo che può far aumentare la bolletta.
Verificare le quote fisse. Si pagano anche quando non si consuma energia.
Controllare la durata. Verificare quando scade il prezzo e cosa succede dopo.
Leggere prima di firmare. Richiedere la Scheda sintetica e tutte le condizioni contrattuali.
Diffidare delle telefonate insistenti. Non comunicare dati o codici POD e PDR a sconosciuti.
Chiedere una simulazione. Pretendere un confronto scritto dei costi basato sui propri consumi.
Contestare le irregolarità. Presentare un reclamo scritto e conservare i documenti.
Rivolgersi a un esperto. In caso di dubbi, chiedere assistenza a un professionista qualificato o a uno sportello consumatori.
«Il risparmio deve essere dimostrato con numeri chiari, non soltanto promesso a parole. I consumatori devono sapere quanto pagheranno prima di firmare e, quando le regole non vengono rispettate, devono poter far valere i propri diritti», conclude Trevisan, invitando i consumatori a segnalare contratti sospetti o possibili irregolarità nelle forniture di luce e gas rivolgendosi all’Utility Point di Parma, che unisce i servizi di tutela dei consumatori del progetto +Tutela di Consumerismo No Profit alla consulenza professionale degli Utility Manager associati ad Assium.
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