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Di :: 02 ottobre 2026 20:26

Palestrina, operazione a largo raggio dei Carabinieri, da Palesrina a Zagarolo, cinque arresti

(AGR) Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell'attuale fase del procedimento - indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che nella giornata odierna i Carabinieri della Compagnia di Palestrina con l’ausilio dei militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Frascati e della Compagnia Carabinieri di Frascati hanno dato esecuzione, su delega della Procura della Repubblica di Tivoli, a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Tivoli (cinque custodie cautelari in carcere, un arresto domiciliare ed un obbligo di dimora nel comune di residenza), nonché a decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di numerosi indagati. Contestualmente sono stati notificati inviti a rendere interrogatori preventivi ad ulteriori soggetti coinvolti nell'indagine.

L'attività investigativa, diretta e coordinata dalla Procura di Tivoli, ha riguardato una serie di gravi episodi delittuosi verificatisi tra Palestrina, San Cesareo, Zagarolo, Poli, Cave, Gallicano nel Lazio, Colonna e altri comuni limitrofi della provincia di Roma.

 
Le indagini hanno consentito di raccogliere rilevanti elementi indiziari in ordine a reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, lesioni aggravate, atti persecutori, detenzione e utilizzo di armi ed esplosivi, nonché in relazione a un episodio di tentato omicidio.

Tra i fatti oggetto di contestazione assume particolare rilievo una diffusa attività di spaccio di cocaina e crack, svolta sia mediante consegne a domicilio sia attraverso una base operativa stabilmente utilizzata per la preparazione e distribuzione delle sostanze stupefacenti, con cessioni giornaliere stimate fino a circa 150 grammi al giorno nei territori di Palestrina, Cave, Zagarolo e Poli.

Le indagini hanno inoltre documentato numerosi episodi di violenza e intimidazione ai danni di giovani vittime, costrette mediante minacce e aggressioni a consegnare denaro, strumenti di pagamento o altri beni successivamente utilizzati per finalità illecite. Le condotte contestate si sono sviluppate attraverso modalità particolarmente aggressive e intimidatorie, idonee a determinare nelle persone offese una condizione di soggezione e timore per la propria incolumità e per quella dei propri familiari.

Tra gli episodi contestati figura, inoltre, un agguato armato avvenuto nel comune di Poli, nel corso del quale veniva esploso un colpo di arma da fuoco all'indirizzo di una persona rimasta gravemente ferita agli arti inferiori. Secondo l'ipotesi accusatoria, il fatto sarebbe maturato nel contesto di contrasti legati al controllo delle attività di spaccio sul territorio.

Le indagini hanno infine consentito di ricostruire una prolungata serie di atti intimidatori e ritorsivi posti in essere ai danni di un intero nucleo familiare. Secondo l'ipotesi accusatoria, tali condotte sarebbero state eseguite da alcuni degli indagati su impulso e mandato di un soggetto già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti del padre della propria ex moglie. Tra gli episodi contestati figurano ripetute condotte intimidatorie, tentativi di incendio e l'utilizzo di ordigni artigianali ad elevata capacità offensiva, collocati in prossimità dell'abitazione delle persone offese, con modalità ritenute idonee a porre in pericolo l'incolumità dei destinatari e ad ingenerare un grave e perdurante stato di paura nelle vittime.

Si diffonda alle Agenzia di stampa e testate accreditate e si inserisca nel sito web della Procura nell’apposita sezione. Quanto sopra, ad ogni modo, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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