AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 31 marzo 2026 11:54

Ostia verso il divieto di fumo in spiaggia, Plastic Free “Scelta concreta di civiltà e tutela ambientale”

(AGR) “Accogliamo con favore la decisione dell’Amministrazione di Roma di portare avanti il divieto di fumo sulle spiagge di Ostia. È una misura concreta di tutela ambientale e di civiltà, perché i mozziconi – oggetto di numerose nostre campagne e istanze – sono tra i rifiuti più diffusi in spiaggia e anche tra i più dannosi”. Lo dichiara Margherita Maiani, Segretario Generale di Plastic Free Onlus, commentando la proposta di delibera approvata in Commissione Ambiente del Comune di Roma e attesa ora al voto in Consiglio comunale.

Il provvedimento, che potrebbe entrare in vigore già prima dell’estate, punta a vietare il fumo sulla battigia del litorale romano, con la possibilità di estendere successivamente il divieto all’intera spiaggia, seguendo l’esempio di numerose località italiane ed europee che negli ultimi anni hanno adottato misure analoghe per contrastare l’inquinamento da mozziconi. Una scelta che, su proposta del presidente della Commissione Ambiente Giammarco Palmieri, si inserisce in un percorso coerente con l’impegno ambientale già riconosciuto alla Capitale con il conferimento del titolo di Comune Plastic Free.

 
“I filtri delle sigarette sono realizzati in acetato di cellulosa, una plastica che può impiegare anche oltre dieci anni per degradarsi – prosegue Maiani – rilasciando sostanze tossiche e microplastiche che contaminano sabbia e mare. Parliamo di un rifiuto piccolo ma estremamente impattante, spesso sottovalutato, che contribuisce in modo significativo al degrado degli ecosistemi costieri”.

Plastic Free Onlus, impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, ha più volte acceso i riflettori su questo fenomeno attraverso campagne di sensibilizzazione e raccolte dedicate proprio ai mozziconi di sigaretta. Solo nell’ultimo anno, i volontari dell’associazione hanno organizzato 170 specifiche iniziative su tutto il territorio nazionale, rimuovendo complessivamente 3.430 chilogrammi di mozziconi. Considerando che un singolo filtro pesa in media circa 0,3 grammi, si tratta di oltre 11,4 milioni di mozziconi sottratti all’ambiente, un dato che restituisce con chiarezza la portata del problema.

“Ora la chiave sarà rendere questa misura davvero efficace: servono regole chiare, comunicazione visibile, aree dedicate per chi fuma e controlli adeguati – aggiunge Maiani –. Quando il divieto è semplice da comprendere e da rispettare, il beneficio per l’intero ecosistema è immediato”.

Negli ultimi anni, il divieto di fumo in spiaggia si è progressivamente diffuso anche in Italia, da Bibione a diverse località della Sardegna, della Liguria e della Sicilia, fino ad arrivare a città turistiche come Riccione. Un trend che riflette una crescente consapevolezza ambientale e la necessità di tutelare il patrimonio costiero.

“La tutela del mare e delle spiagge passa anche da scelte come questa – conclude Maiani –. Ridurre la presenza di mozziconi significa proteggere l’ambiente, migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere un cambiamento culturale nei comportamenti quotidiani. Ostia può diventare un esempio importante per molte altre realtà costiere italiane”.

archivio AGR divieto di fumo in spiaggia comune di Jesolo foto Plastic Free

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