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Di :: 30 luglio 2025 12:23

Ostia, "Tre donne sul Garda" un romanzo di Giuseppina Mellace, dove l'amore unisce nella guerra degli uomini

(AGR) Giuseppina Mellace è l’autrice scelta dalla libreria di Ostia “Ubik”, in via dei Misenati, per un doppio appuntamento, con la saggistica ed il romanzo storico, prima uscita, sabato scorso 26 luglio con la presentazione : “La questione di Osimo” storia di un trattato 1945-1975 (Leg edizioni), trenta anni che hanno definito gli attuali confini tra l’Italia e la ex-Jugoslavia.

Sabato 2 agosto (ore 19) sarà la volta del romanzo storico, protagoniste: “Tre donne sul Garda”, il cui sottotitolo racconta di una storia di donne travolte dall'amore e dalla guerra degli uomini.

 
Giuseppina Mellace, autrice di numerosi saggi e romanzi storici, legati al doloroso esodo degli istriani ed al martirio delle Foibe, è una scrittrice romana, ex insegnante, che ama scrivere nel suo rifugio sul mare, una casa di Ostia dove ogni giorno, ci ha confessato, scrive decine di pagine per i suoi romanzi ed arricchisce le ricerche per la saggistica.

L’abbiamo incontrata al mare, in un momento di relax, per parlarci dei suoi libri, del suo grande amore per la scrittura. “La genesi del Trattato di Osimo – spiega l’Autrice - risale agli anni precedenti la Seconda guerra mondiale, quando l’Italia fascista si era legata al Reich, e alla Pace di Parigi. Il nostro confine orientale pagò le spese con profonde mutilazioni territoriali ed il drammatico esodo giuliano-dalmata, mentre il mondo si risollevava dalle macerie della guerra.

Nella Venezia Giulia – ricorda la Mellace - si continuò a combattere una battaglia sottaciuta, nell’assordante silenzio imposto dalla cultura ufficiale del tempo. Nel 1975 il Trattato di Osimo cristallizzò in confine definitivo la vecchia linea di demarcazione segnata provvisoriamente”. Nel libro, in particolare, l’Autrice si sofferma sui retroscena dei vari documenti ufficiali e sulla preparazione del Trattato, nonché sulle conseguenze per Trieste, la Venezia Giulia, e quello che sarebbe diventato il più ampio Confine orientale.

Una storia che la Mellace conosce bene: nel 2014 per la Newton Compton ha pubblicato: “Una grande tragedia dimenticata” sull’eccidio delle Foibe, con cui nello stesso anno ha vinto il premio “Il Convivio” per la sezione saggistica storica. La sua passione per la storia la porta ad affrontare altri aspetti dolorosi, dai “Delitti e stragi dell’Italia fascista”, a “Loro del Duce” e “La Marcia su Roma”.

Il saggio lascia il posto al romanzo storico, sabato 2 agosto alla libreria Ubik (via dei Misenati, ore 19) Giuseppina Mellace presenta “Tre donne sul Garda. Storia di giovani donne travolte dall’amore e dalla guerra degli uomini”, una storia di grandi amori che si intrecciano con la tragedia della guerra civile.

“Il romanzo narra dei seicento giorni di Salò attraverso le storie e gli occhi di tre donne. - anticipa l’Autrice - La prima è Claretta Petacci, la famosa amante di Mussolini, la quale deciderà di restare con lui fino alla fine, dimostrando un carattere e una volontà ancora sconosciuta.

La seconda è la domestica della “Signora”, Mariuccia, una ragazza semplice e popolana, che è all’insaputa della Petacci è una giovane partigiana, la quale abbraccerà l’amore con la Resistenza.

E poi, c’è l’amica di Mariuccia, Adelina, figlia di emigranti del sud Italia che speravano di fare fortuna al Nord, ma il padre, tornato invalido e profondamente segnato dalla Grande Guerra, si rivelerà un violento e disilluso come tanti in quel periodo... Il Garda – conclude Giuseppina Mellace - è lo sfondo ideale di questi amori ed il testimone “muto” degli orrori di quegli anni”

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