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Di E. B.: Redazione AGR :: 25 giugno 2026 13:09
Ostia, Legambiente: telecamere per prevenzione incendi e monitoraggio qualità dell'aria a Castelfusano e Castelporziano

(AGR) Le infrastrutture digitali diventano strumenti strategici per il monitoraggio della qualità dell’aria e per la prevenzione degli incendi in aree naturali sensibili. Dopo l’Abruzzo, ora in prima in linea c’è anche il Lazio. Qui a circa 25 km da Roma e a pochi passi dalla Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano, una delle aree naturalistiche più preziose del litorale romano, tre centraline con sensori IoT e una telecamera antincendio smart e gateway dotati di intelligenza artificiale, installati su tre torri di telecomunicazione di INWIT), monitorano e vigilano da febbraio 2026 sull’area naturale, tra gli ultimi grandi ecosistemi costieri intatti del Lazio. Per questo Legambiente le ha censite tra le migliori esperienze nazionali dei “cantieri della transizione ecologica” rendendole protagoniste insieme a INWIT della 42esima tappa della sua campagna in programma oggi nel Lazio, che si è aperta con la visita guidata a una delle tre “tower” di INWIT dove sono installati le centraline e la telecamera antincendio. Le centraline IoT sono dei veri e proprio laboratori di analisi in miniatura, capaci di misurare fino a 14 diversi parametri ambientali, tra cui anche gli inquinanti critici come le polveri sottili (PM10); mentre le telecamere antincendio scrutano l'orizzonte alla ricerca di anomalie. Grazie all'AI riconoscono le caratteristiche di un focolaio e quando il sistema rileva una potenziale minaccia, tramite un "site gateway", un piccolo computer installato sulla torre, trasmette la segnalazione agli enti preposti, dando così un prezioso supporto al lavoro delle Forze dell'ordine e della Protezione Civile impegnate nel contrastare i roghi, e permettendo un intervento tempestivo.
DATI MONITORAGGI: Dalla seconda metà di febbraio a inizio maggio 2026 le 3 centraline IoT installate per il monitoraggio della qualità dell'aria hanno registrato nell’area della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano Castelporziano 14 sforamenti giornalieri per il PM10 (riferimento normativo 50 microgrammi per metro cubo come media giornaliera da non superare per più di 35 giorni all’anno), nessuna giornata ha fatto registrare però valori sopra i 100 µg/mc; 3 gli sforamenti ad Acilia e 5 a Castelporziano. Le medie di questi primi mesi di monitoraggio sono in linea con le medie di PM10 registrate nello stesso periodo nelle altre stazioni di monitoraggio presenti in Abruzzo e non riscontrano elementi di criticità da segnalare.
La telecamera antincendio in questi mesi non ha, invece, rilevato anomalie sul fronte incendi, nella zona monitorata. Le tecnologie integrate per la visione notturna e la gestione della luce consentono di ottenere immagini nitide sia di giorno sia di notte, anche in presenza di forti contrasti luminosi o scarsa illuminazione.
“Le nostre torri di telecomunicazione si confermano un hub tecnologico e una piattaforma multi-servizio, in grado di abilitare servizi a tutela dei territori e delle comunità. Il modello della condivisione su cui si basano le infrastrutture digitali in logica neutral host non è solo un driver di efficienza industriale, ma un elemento strategico per accelerare la transizione ecologica e digitale, generando valore concreto per il Paese”, ha commentato Diego Galli Direttore Generale di INWIT.
Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano: A seguire è stata organizzata anche una breve visita guidata a piedi nella Tenuta Presidenziale di Castel Porziano, un fiore all’occhiello del litorale laziale che si estende per oltre 6.000 ettari a sud di Roma arrivando fino al litorale. È delimitata in parte dalla via Cristoforo Colombo e dalla strada statale Pontina, in parte dalla strada statale che da Ostia conduce ad Anzio.
Ad oggi è un mosaico di spiagge, dune, zone umide, macchia mediterranea, sugherete e boschi planiziali che custodisce un patrimonio straordinario di biodiversità. Un luogo di grande valore ambientale, storico e scientifico, oggi considerato uno dei più importanti laboratori a cielo aperto d’Italia grazie alle attività di monitoraggio e ricerca sviluppate insieme a università e istituti scientifici. La riserva conserva la più importante foresta planiziaria (di pianura) della costa tirrenica e ospita oltre 1.000 specie di piante vascolari e 5.000 specie faunistiche.
FOCUS MONITORAGGI ROMA- MONTE MARIO E ABRUZZO: Accanto ai dati laziali, l’incontro di oggi è stato anche l’occasione per fare un punto sui monitoraggi avviati da tempo anche in altre zone del Lazio, in particolare nelle aree monitorate su nella Riserva naturale di Monte Mario, nel Parco Urbano del Pineto a Roma, e poi in Abruzzo. Nella Riserva naturale di Monte Mario e nel Parco Urbano del Pineto a Roma le telecamere installate sulle torri di INWIT hanno rilevato circa 50 segnalazioni, nessuna delle quali si è tradotta in incendio.
In Abruzzo i monitoraggi messi in campo riguardano cinque località individuate dal progetto di INWIT e Legambiente a Roccaraso, Picinisco, Civitella Roveto, Pescasseroli e Punta Aderci, nell’Appennino Centrale, e ricadente in aree come il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e la Riserva Naturale Lecceta di Torino di Sangro, Riserva Naturale Bosco Don Venanzio, Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio e la Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo. Le nove 9 telecamere e la sensoristica installate su 5 torri INWIT negli ultimi 12 mesi - da giugno 2025 a maggio 2026 – hanno registrato i seguenti dati. Sul fronte qualità dell’aria, sono buone le medie annuali di PM10 registrate dalle centraline, con valori che vanno dai 12,5 µg/mc di Pescasseroli ai 29,8 µg/mc di Roccaraso, passando per i 28,4 µg/mc di Punta Aderci, i 24,2 µg/mc di Picinisco e i 19,1 µg/mc registrati a Civitella Roveto. Analizzando l’andamento mensile, valori più alti si sono registrati a Roccaraso nel mese di dicembre 2025 (media di PM10 pari a 46,1 µg/mc) e febbraio 2026 (40,3 µg/mc), Picinisco a gennaio 2026 (45,7 µg/mc) e Punta Aderci nel marzo 2026 (40,0 µg/mc).
Valori sicuramente riconducibili sia all’aumento delle attività turistiche invernali delle aree con relativo aumento del traffico rispetto al resto del periodo, che dalla combustione della legna per il riscaldamento domestico. Buone le medie registrate nel periodo invernale (fa ottobre a marzo che rappresenta il più critico dal punto di vista delle polveri sottili), nelle centraline di Civitella Roveto e Pescasseroli che fatto registrare una media di periodo rispettivamente di 20 µg/mc e di 11 µg/mc. Sul fronte monitoraggio incendi, le telecamere installate rilevano 256 segnalazioni nel periodo 2025.
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