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Di E. B.: Redazione AGR :: 22 maggio 2026 13:09
Ostia, disabilità ed accesso al mare, Conforzi (FdI): il comune scarica la responsabilità sui balneari

(AGR) “Ho inviato una segnalazione al Sindaco di Roma, alla Prefettura e al Garante della Regione Lazio dei Diritti delle Persone con Disabilità per denunciare le gravi criticità che ancora oggi interessano l’accessibilità al mare sul litorale di Ostia.”
Lo dichiara Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X.
“L’Amministrazione si trova davanti a una contraddizione evidente: prima alimenta un clima di ostilità verso le attività balneari in nome di una presunta politica della legalità, con chiusure, contenziosi e tensioni continue verso gli operatori del mare; poi però va a chiedere assistenza proprio a quelle stesse realtà per garantire servizi fondamentali alle persone con disabilità.”
“Una condizione resa ancora più grave dal fatto che lo stesso Comune di Roma, oggi titolare delle deleghe sul litorale, non riesce a garantire tali diritti nella gran parte delle proprie spiagge libere.”
Secondo Conforzi, il quadro del litorale lidense è profondamente peggiorato rispetto agli anni passati. “Oggi Ostia non dispone più del numero di strutture operative che aveva in passato. Tra sequestri, chiusure e contenziosi amministrativi, gli stabilimenti realmente attivi si sono drasticamente ridotti. In questo scenario, scaricare tutto sulle convenzioni con i privati significa ammettere il fallimento della programmazione pubblica.”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia evidenzia inoltre le criticità presenti sulle spiagge libere. “In diversi tratti della Nuova Ostia mancano ancora passerelle adeguate per consentire il transito verso il mare alle persone con mobilità ridotta. Ai Cancelli di Ostia persistono problemi enormi per chi si muove in sedia a rotelle: parcheggi distanti dagli accessi, sabbia che invade le soste e percorsi difficili da affrontare senza accompagnatori.”
“È inaccettabile – prosegue Conforzi – che ogni anno, a stagione balneare già iniziata, ci si ritrovi a discutere degli stessi problemi senza una pianificazione seria.”
“Le persone con disabilità non possono dipendere dall’improvvisazione o dalla disponibilità dei singoli operatori balneari. Servono investimenti strutturali, accessibilità reale sulle spiagge libere e una gestione del litorale che metta al centro i diritti delle persone, non la propaganda politica.”
“Garantire il mare accessibile – conclude Conforzi – non dovrebbe essere una concessione straordinaria, ma un diritto garantito da Roma Capitale in maniera stabile, dignitosa ed efficiente.”
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