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Di E. B.: Redazione AGR :: 11 aprile 2026 12:18
Ostia, ai domiciliari scende in strada ed aggredisce una troupe televisiva, riportato in carcere

(AGR) È stato fatale il suo exploit in un programma televisivo di approfondimento serale per l’ultra sessantenne condotto in carcere dagli agenti della Polizia di Stato di Ostia. L’uomo, già dal 2024 sottoposto alla misura alternativa, a fronte delle condanne riportate per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, stava scontando la pena in un appartamento di Ostia levante, formalmente riconducibile ad un suo familiare.
Ad accendere i riflettori sul sessantatreenne sarebbe stato un episodio avvenuto proprio nel quartiere: durante le riprese di un programma televisivo di approfondimento dedicato al fenomeno degli affitti non pagati, l’odierno indagato è sceso in strada, assumendo un atteggiamento aggressivo nei confronti della troupe, per poi arrivare a minacciare i giornalisti costringendoli ad allontanarsi.
Le immagini trasmesse dal servizio televisivo sono finite all’attenzione degli investigatori del X Distretto di P.S. Lido, che, immediatamente, hanno informato la Magistratura di sorveglianza.
Valutata la condotta come incompatibile con il regime dei domiciliari, l’Autorità giudiziaria ha disposto la sospensione della misura alternativa con quella della detenzione in carcere.
Sono stati gli stessi agenti del X Distretto di P.S. Lido a dare esecuzione al provvedimento e a condurlo presso la casa circondariale di Rebibbia, dove è stato associato al termine degli atti di rito.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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