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Di E. B.: Redazione AGR :: 07 marzo 2026 15:33
Nuova Ostia, i pusher riaprono la "centrale" di spaccio sequestrata dai Carabinieri, blitz dei militari che arrestano 15enne

(AGR) Dopo la risposta ferma e immediata dei Carabinieri all’esplosione che, all’alba di ieri, ha scosso il quartiere di Acilia, i Carabinieri della Compagnia di Ostia— con l’arresto del presunto autore del gesto e con una massiccia operazione straordinaria di controllo del territorio, che ha portato a ripristinare la percezione di sicurezza e legalità tra i cittadini, con altre tre persone arrestate, otto denunciate e diverse dosi di cocaina, hashish e crack sequestrate — nella serata di ieri hanno inferto un ulteriore duro colpo ai fortini dello spaccio nella zona di piazza Gasparri.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ostia sono infatti intervenuti in un immobile comunale che era stato nuovamente forzato e riaperto da pusher della zona, trasformato ancora una volta in un punto di spaccio. Solo due giorni prima, i Carabinieri erano già intervenuti nello stesso locale, liberandolo e restituendolo al Comune di Roma dopo aver arrestato un altro soggetto per spaccio.
Contestualmente, l’immobile è stato nuovamente messo in sicurezza e riconsegnato all’ente proprietario. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri sul territorio lidense, dove da tempo è in corso un’intensa attività di prevenzione e repressione dei reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, spesso connessi all’occupazione abusiva di immobili.
Questa operazione conferma il costante impegno dei Carabinieri nel contrasto alle attività criminali che minacciano la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano, con particolare attenzione ai minori coinvolti in circuiti delinquenziali, spesso vittime di sfruttamento da parte di adulti senza scrupoli. Le attività proseguiranno senza sosta, in stretta collaborazione con le istituzioni locali, per restituire legalità e tranquillità ai quartieri di Ostia e per proteggere i più giovani da percorsi di vita segnati dalla criminalità. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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