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Di Gianluca Croce :: 26 agosto 2026 21:42
Nasce Abruzzimaginarium: a L'Aquila il primo parco immersivo che racconta l'Abruzzo

(AGR) Inaugurazione il 3 settembre nel Parco del Cinema Teatro Zeta. Cinque cupole geodetiche tra teatro, cinema, scienza e natura. Nel programma di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026
L'AQUILA – Può un'intera regione diventare un'esperienza da vivere? Un viaggio da attraversare, non solo da guardare? Nasce da questa domanda Abruzzimaginarium, il primo parco immersivo dedicato all'identità abruzzese, che aprirà al pubblico il 3 settembre a L'Aquila, nel Parco del Cinema Teatro Zeta.
Il progetto, ideato da Manuele Morgese, direttore artistico dello Zeta, è inserito nel programma ufficiale de L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e rappresenta una novità assoluta nel panorama nazionale: un parco esperienziale dove il patrimonio culturale, artistico e naturalistico dell'Abruzzo prende vita attraverso teatro, cinema, scienza e natura.
Cinque cupole per un viaggio nell'Abruzzo
Realizzato in collaborazione con i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l'Abruzzo Film Commission, Abruzzimaginarium si sviluppa attraverso cinque grandi cupole geodetiche interconnesse, ognuna dedicata a un'anima della regione.
Si parte dalla grande tradizione teatrale abruzzese, per poi entrare nella storia del cinema girato in Abruzzo, tra scenografie, materiali d'archivio e proiettori d'epoca. Cuore scientifico del percorso è la Cupola delle Scienze, che ospita un moderno planetario e un viaggio tra ricerca e eccellenze del territorio, con la supervisione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.
Il percorso prosegue con l'Abruzzo in miniatura, racconto in scala dei monumenti simbolo della regione, fino alla suggestiva Piccola Casa delle Farfalle, dedicata alla biodiversità, realizzata con la supervisione dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Installazioni immersive, tecnologie audiovisive e percorsi multisensoriali trasformano la visita – circa un'ora con guide specializzate e un unico biglietto – in un'esperienza partecipata, pensata per adulti, famiglie e bambini.
Il sogno di Morgese: 15 anni di lavoro
Abruzzimaginarium è il punto di arrivo di un percorso lungo oltre 15 anni. Nel 2012 Manuele Morgese aveva realizzato la prima sala privata di pubblico spettacolo in Abruzzo, poi ampliata fino a diventare il Cinema Teatro Zeta. Oggi, con cinque nuovi padiglioni, quel sogno si compie.
«Vogliamo raccontare l'Abruzzo non semplicemente mostrandolo, ma facendo entrare il pubblico dentro le sue storie, i suoi paesaggi e la sua cultura – spiega Morgese – Nasce dall'incontro tra memoria e innovazione e vuole offrire un'esperienza multimediale e multidisciplinare capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. L'inserimento nel programma di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 rafforza la vocazione del progetto a sperimentare nuovi linguaggi per la valorizzazione del patrimonio».
Cinque giorni di festa per l'inaugurazione
L'apertura darà il via a cinque giornate di spettacoli.
Si comincia il 3 e 4 settembre con "Spettacolo Spettacolare", grande omaggio al mondo Disney firmato dallo stesso Morgese, con un cast di circa settanta artisti tra allievi delle migliori scuole di danza cittadine, i cantanti Matteo Siddi e Roberta Gaviano, ballerini, acrobati e musicisti.
Il 5 e 6 settembre spazio ai grandi musical italiani e internazionali, agli spettacoli degli artisti di Disequilibre e ai laboratori creativi per bambini.
Gran finale domenica 7 settembre con musica dal vivo e DJ set.
Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile ammirare anche la straordinaria riproduzione in mattoncini LEGO della Basilica di Collemaggio, realizzata dall'artista sardo Maurizio Lampis, che terrà anche laboratori per i più piccoli.
Più che un parco tematico, Abruzzimaginarium si propone come un nuovo modello di narrazione territoriale: non una semplice attrazione, ma uno spazio permanente dove cultura, creatività, scienza e turismo dialogano per restituire, in chiave contemporanea e immersiva, l'identità profonda dell'Abruzzo.
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