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Di DS.: Redazione Puglia :: 05 agosto 2026 19:48
Margherita di Savoia, il popolo salinaro rievoca le sue radici: il successo di "Come nasce una leggenda" tra droni e storia

(AGR) Lo spettacolo sul mare e l'assalto dei pirati
Il grande viaggio tra memoria, fede e tradizione è iniziato alle ore 21:00 sulla spiaggia del Belvedere, presso la rotonda. Circa cento figuranti e artisti hanno dato vita alla rappresentazione dell'assalto dei pirati turchi che, secondo il mito popolare, trafugarono da un paese lontano un quadro del Santissimo Salvatore e due campane.
Il corteo della memoria dal Torrione alla Chiesa Madre
Il ritrovamento dell'icona da parte dei salinari ha dato il via al corteo della memoria e del lavoro, che si è sviluppato lungo Corso Garibaldi e Corso Vittorio Veneto (Corso Vittorio Emanuele). La sfilata si è articolata in tre sezioni:
- La leggenda e il pericolo dal mare;
- La comunità delle Reali Saline con i suoi mestieri storici;
- Il blocco devozionale a scorta del quadro.
Il passaggio davanti allo storico Torrione — parte del sistema di difesa costiera del Regno di Napoli — ha ricordato il pericolo reale delle incursioni corsare in Puglia. Il percorso si è concluso sul sagrato della Chiesa Madre con l'apertura del portale e l'ingresso dell'immagine sacra.
Il ruolo della memoria: la conferenza stampa
La messinscena ha voluto mostrare come un mito nasca dall'incontro tra fatti reali, paure collettive e fede, senza trasformare la devozione in una prova scientifica. In quest'ottica, la narrazione ha rievocato anche il giorno della Festa del 6 agosto 1943, quando i cacciabombardieri sorvolarono la città ma videro frenati i loro meccanismi di morte.
«Quest'anno il Corteo Storico ha messo al centro il popolo salinaro», ha spiegato Sabrina Damato dell'associazione Terra Salis durante la conferenza stampa. «Sono i salinari, insieme alla devozione al Santissimo Salvatore, che saranno al centro della rappresentazione. È un percorso di ricerca molto importante quello che abbiamo svolto quest'anno, proprio perché la devozione non deve essere trasformata in una prova storica, così come la ricerca non deve usare la storia per indebolire la memoria che è il tesoro prezioso di una comunità».
Il quadro storico: i dati documentati
Sul piano scientifico, la narrazione tiene distinte le cose. Se lo sbarco appartiene al mito, i documenti attestano una cappella alle Saline già nel XVI secolo. La campana maggiore reca la data 1595, la minore fu fusa nel 1840 e rifusa nel 1950. La storia delle chiese prosegue nel Settecento con l'edificio voluto nel 1733 dall'arrendatore Onofrio Mastellone, fino all'edificio attuale iniziato nel 1859 e visitato dal re Ferdinando IV di Borbone nel 1797.
La macchina organizzativa
L'evento è stato organizzato dall'Associazione di cultura e tradizioni salinare "Terra Salis", in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e sotto la direzione artistica di Antonio Minelli - Terza Lanterna.
Hanno partecipato:
- Associazione Storico Culturale “Brancaleone” – Barletta (Gruppo storico Armigeri, Sbandieratori e musici, Gruppo Archibugieri, Artisti di strada);
- Associazione “Melphicta nel Passato” – Molfetta;
- Associazione Storico Culturale “Thempus” – Barletta;
- Compagnia Satyrion – Taranto (Voci Narranti);
- Renzo Leone (Service video, luci e audio);
- Pirofantasy (Effetti scenici).
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