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Di E. B.: Redazione AGR :: 02 luglio 2026 13:55
Kandinskij a Roma. L’artista russo torna dopo 25 anni nella capitale con una mostra a Palazzo Bonaparte

(AGR) Di Emanuela Sirchia
Ha rivoluzionato il mondo dell’arte. Non più oggetti, paesaggi e volti ben definiti ma linee, forme e colori per raccontare a se stesso e al mondo intero stati d’animo. Ed è astrattismo.Il fondatore di questa corrente, l’anima di questa rivoluzione ha un nome:Vasilij Vasil'evič Kandinskij.
Kandinskij mancava da Roma da 25 anni e la rassegna romana sarà un percorso totale, un viaggio alla scoperta del genio, precursore della pittura astratta.
Oltre 70 le opere esposte e con loro, oggetti e ricostruzioni del suo atelier per entrare nel mondo dell’artista come Arthemisia nel corso di questi ultimi anni ha fatto per raccontare i grandi artisti internazionali.Il percorso espositivo ripercorre l'intera evoluzione creativa del padre dell'astrattismo, dalle prime opere figurative fino ai celebri capolavori astratti che hanno rivoluzionato l'arte del Novecento.
Sarà un’occasione straordinaria per conoscere gli inizi di questo viaggio che dall’influenza del classicismo italiano lo ha portato all’impressionismo per poi entrare nell’inventiva del maestro russo.
L’unicità della mostra è anche dovuta alla coincidenza della chiusura del Centro Pompidour dove sono abitualmente custodite la maggior parte delle sue opere. Una coincidenza che dà modo di esporre opere che viceversa sarebbe stato complicato far uscire dalla galleria parigina.Sarà dunque un immergersi nella totalità della produzione di Kandinskij, dalle prime opere fino alle ultime, dalla rappresentazione della realtà alla nuova dimensione fatta di colore, forma e spiritualità. Dalle prime opere ancora legate alla tradizione figurativa e al folklore russo, fino alle celebri composizioni astratte, la mostra di Roma permette di comprendere l’evoluzione di uno dei protagonisti più rivoluzionari dell’arte del Novecento.
Ed allora ecco la scoperta della sua passione per la musica e nella rassegna di Palazzo Bonaparte saranno esposti anche alcuni dischi appartenenti alla sua collezione. Musica ispiratrice e compagna fedele in una sinfonia di colori a formare uno spazio libero.
"Il colore – diceva - è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull'Anima. Il colore è il tasto. L'occhio è il martelletto. L'Anima è un pianoforte con molte corde. L'artista è la mano che con questo o quel tasto porta l'anima a vibrare".Tra i dipinti esposti anche il celebre “Giallo-Rosso-Blu”, scelto come immagine della mostra e “Composizione VIII”.Intanto è partita la vendita dei biglietti per una mostra che sarà sicuramente tra le più visitate.
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