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Di E. B.: Redazione AGR :: 16 ottobre 2026 12:47
Eur, in giornata, furto la mattina e rapina la sera nello stesso negozio, custodia cautelare per il 33enne che era già in carcere

(AGR) I Carabinieri della Stazione di Roma EUR hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo romano di 33 anni, già detenuto presso la casa circondariale di Roma “Regina Coeli” per altra causa, gravemente indiziato dei reati di furto e rapina.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione Roma EUR in relazione a due distinti episodi verificatisi il 28 agosto scorso all’interno di un esercizio commerciale di via Tomasi di Lampedusa, nel quartiere EUR.
La vicenda sarebbe proseguita nel pomeriggio della stessa giornata. Intorno alle ore 17:30, infatti, l’uomo sarebbe tornato nel medesimo esercizio commerciale, impossessandosi di un ulteriore paio di auricolari, di una seconda custodia per cellulare e di un marsupio verde militare, per un valore complessivo di circa 49 euro.
Quando il dipendente avrebbe tentato di fermarlo, invitandolo a non portare via la merce senza pagarla, l’uomo avrebbe reagito con gravi minacce, arrivando a prospettare di ucciderlo e a fare riferimento all’utilizzo di una pistola. La condotta intimidatoria avrebbe costretto i clienti presenti ad allontanarsi, mentre l’uomo sarebbe rimasto all’interno del negozio per diversi minuti, continuando a minacciare il dipendente prima di dileguarsi.
Le indagini dei Carabinieri della Stazione Roma EUR hanno consentito di ricostruire la sequenza dei fatti e di identificare il presunto autore. In particolare, i militari hanno acquisito e analizzato le immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, che hanno documentato il secondo episodio, e svolto una ricognizione fotografica, attraverso la quale la persona offesa ha riconosciuto l’indagato. La conoscenza pregressa dell’uomo da parte della vittima ha inoltre contribuito al percorso di identificazione.
Gli elementi raccolti sono stati sottoposti all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, che, condividendo il quadro indiziario e valutando il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Il provvedimento è stato eseguito presso la casa circondariale di Regina Coeli, dove l’uomo si trovava già detenuto per altra causa.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l’indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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