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Di E. G.: Redazione AGR Roma :: 14 agosto 2026 12:25
Emergenza sangue ad agosto, agli IFO la storia di Simone diventa un appello: in 15 si mobilitano per le cure oncologiche

(AGR) La preoccupazione trasformata in un gesto vitale: Simone, 31 anni, è entrato nel Centro Immunotrasfusionale emotivamente provato mentre una persona a lui cara stava affrontando un delicato intervento di chirurgia complessa. Sedendosi sulla poltrona e tendendo il braccio, ha scelto di trasformare la paura in un’azione concreta di aiuto per il prossimo. Insieme a lui, in un'unica e spontanea mobilitazione di solidarietà, si sono presentate altre 15 persone tra parenti e amici.
«Sto vivendo qualcosa di molto più grande di me», ha raccontato Simone a margine della donazione. «Ho incontrato infermieri, medici, persone, un’umanità che mi ha fatto capire che donare non riguarda soltanto noi stessi. Soprattutto d’estate, quando il sangue scarseggia, credo sia importante che ciascuno si prenda la propria responsabilità. Se possiamo, veniamo a donare».
Agosto rappresenta storicamente il momento dell'anno più critico e nero per le scorte di sangue. Nei reparti oncologici, tuttavia, la necessità di sacche rimane altissima e costante. Il sangue è una risorsa insostituibile per la sopravvivenza stessa dei malati e per il successo delle terapie.
«Nei pazienti oncologici sottoposti a interventi chirurgici complessi o a trattamenti come la chemioterapia è spesso necessario il supporto trasfusionale per correggere l’anemia o una riduzione delle piastrine», ha spiegato con forza Livio De Angelis, direttore generale degli IFO. «Sangue ed emocomponenti sono una risorsa essenziale per garantire la sicurezza degli interventi e la continuità dei percorsi terapeutici, che di certo non si interrompono ad agosto». I tumori e le relative cure salvavita, infatti, non conoscono pause estive o ferie generalizzate.
L'appello medico: "Chi è in città venga a donare"
Il valore della donazione di sangue in un momento di carenza acuta come quello attuale risiede nella sua capacità di salvare vite umane in modo immediato. Non esistono alternative sintetiche; la disponibilità di emocomponenti dipende esclusivamente dall'altruismo della cittadinanza.
«Donare il sangue è un atto volontario semplice, ma può essere vitale», ha sottolineato con fermezza Maria Laura Foddai, Responsabile della Medicina Trasfusionale degli IFO. «A chi è in città chiediamo di venire a donare: in questo momento è davvero necessario».
La storia di Simone e della sua rete di amici dimostra che la solidarietà può nascere da un momento di difficoltà personale per diventare un patrimonio collettivo. Nessuno può sapere in anticipo quando un proprio caro avrà bisogno di una trasfusione, ma ognuno può scegliere di agire oggi per farsi trovare pronto domani.
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