AGR - Agenzia di Stampa

23 gennaio 2026 21:53

Dalla memoria alla rinascita: il progetto di Villa Deliella e la visione di Andrea Speziali

(AGR) L’incontro palermitano dedicato allo stile Liberty diventa l’occasione per riflettere non solo sulla tutela del patrimonio esistente, ma soprattutto su come restituire senso e futuro a ciò che è stato perduto. Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Italia Liberty emerge infatti il progetto di riqualificazione dell’area di Villa Deliella, uno dei luoghi più simbolici e feriti della storia architettonica di Palermo.

L’evento prende avvio da una visita straordinaria a Villa Pottino, rara e preziosa testimonianza del Liberty palermitano di inizio Novecento, oggi destinata a una profonda trasformazione. La dimora diventa così spazio di memoria attiva e punto di partenza per una riflessione più ampia sul valore dell’architettura modernista in Sicilia.

 
Durante l’incontro viene presentata anche l’ottava edizione di Art Nouveau Week, il festival internazionale dedicato allo stile Liberty, in programma dall’8 al 14 luglio, che nel 2026 avrà come tema il mare, inteso come elemento culturale e simbolico capace di unire arte, paesaggio e architettura.

A guidare questa visione è Andrea Speziali, storico dell’arte, curatore culturale e presidente dell’Associazione Italia Liberty, riconosciuto come uno dei massimi studiosi del Liberty in Italia. Speziali è da anni impegnato nella ricerca, nella divulgazione e nella valorizzazione dell’Art Nouveau, con progetti che uniscono rigore scientifico e sperimentazione contemporanea.

È proprio da questa prospettiva che nasce la sua proposta per Villa Deliella, non come ricostruzione filologica dell’edificio demolito nel 1959, ma come opera artistica permanente e accessibile, capace di trasformare un vuoto urbano in un luogo di memoria viva e condivisa.

Il progetto immagina una grande fontana perimetrale che segue fedelmente l’impronta originaria della villa, ancora oggi leggibile nel suolo. All’interno, una struttura leggera e trasparente in metallo — alluminio, acciaio, rame e ferro battuto — restituisce in forma evocativa i volumi principali dell’edificio: la torretta, il bovindo, il perimetro murario. Non una copia, ma un disegno nello spazio, che rende visibile l’assenza senza negarla.

L’acqua e la luce diventano elementi narrativi fondamentali: giochi d’acqua animano il perimetro, mentre nelle ore serali l’installazione si accende grazie a un sistema di illuminazione scenografica. Le strutture metalliche del primo piano accolgono piante rampicanti, introducendo la natura come simbolo di rigenerazione e continuità.

Il risultato è un luogo che non celebra solo ciò che è stato distrutto, ma che trasforma la perdita in occasione di rinascita, restituendo dignità, bellezza e funzione pubblica a uno spazio profondamente legato alla memoria collettiva di Palermo.

Il progetto di Villa Deliella si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione sul patrimonio Liberty, sempre più fragile ma strategico per la costruzione di nuove politiche culturali, identitarie e turistiche. Un esempio concreto di come l’arte contemporanea possa dialogare con la storia, senza cancellarla, ma rendendola nuovamente visibile e significativa.

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