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Di E. B.: Redazione AGR :: 12 maggio 2026 11:40
Ciclismo, il 19 settembre il "Gran Premio del Lazio" per professionisti

(AGR) È sicuramente un momento significativo per l’intero movimento ciclistico della Regione Lazio. Presso la sala stampa della Camera dei Deputati è stato presentato il Gran Premio del Lazio di ciclismo, manifestazione di categoria 1.1., che segna una vera e propria rinascita del ciclismo professionistico sul territorio, dopo anni in cui lo sport delle due ruote ha vissuto nella regione momenti difficili.
La corsa riprende idealmente la storia del Giro del Lazio, corso e vinto dai più grandi campioni di ogni epoca, da Gimondi a Moser, da De Vlaeminck a Bugno, da Fondriest a Bettini, tanto per citarne qualcuno, la cui ultima edizione risale al 2014 (Valverde l’ultimo vincitore).
A fare gli onori di casa alla Camera dei deputati l’ On. Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionistico: "Il ciclismo è lo sport che passa sotto casa della gente senza dover pagare il biglietto ed è un potentissimo veicolo di promozione dei territori, anche di quelle aree interne spesso meno conosciute ma altrettanto degne di nota. Le amministrazioni vedono sempre più le grandi gare ciclistiche come un modo di vivere e far vivere il senso di comunità. Ringrazio la Rai perché permette di far arrivare il ciclismo e quindi l'Italia in diretta nelle case degli italiani, ringrazio la mia amica Maria Spena che un anno e mezzo fa mi ha proposto con grande convinzione questa corsa, la Regione Lazio per aver recepito e supportato concretamente questo progetto, un eccellente organizzatore come Claudio Terenzi, che mette energia e passione in un evento meraviglioso come il Liberazione e ora lo farà col Gran Premio del Lazio, un grande presidente regionale della FCI come Maurizio Brilli, e tutti i presenti in aula, tra cui Renato Di Rocco che ha sempre messo il bene del ciclismo davanti agli interessi personali."
Al tavolo dei relatori Maria Spena, consigliera di Sport e Salute, presidente del Comitato promotore del Gran Premio del Lazio da cui è partita la proposta e l’idea di restituire al ciclismo e ai romani questo evento:
"Il ciclismo è nazional-popolare, nella migliore accezione del termine. Il contatto con la società civile che consente lo sport della bicicletta è libertà e partecipazione. E dopo un periodo di isolamento, oggi la bici come mezzo di trasporto, di cicloturismo, sostenibilità e immersione nel territorio sta tornando in auge anche in Italia, sostenendone sempre di più la filiera e le eccellenze economico-culturali. Il Lazio è la seconda regione più popolata del Paese e non poteva mancare nella Coppa Italia delle Regioni a cura della Lega dell'amico Roberto Pella. Attraverso la diplomazia dello sport stiamo approntando un percorso che toccherà, dalla Ciociaria alla capitale, alcuni dei luoghi più belli e significativi del Lazio. Sostenere il calcio è facile, ma io avverto il dovere e il piacere di sostenere sport come il ciclismo."
La parola è poi passata a Giorgio Simeoni, capogruppo di Forza Italia in Regione Lazio e presidente della Commissione Giubileo:
"Io vengo da Trevignano, un’area molto bella della nostra regione. Sono davvero felice che si possa riportare ai fasti di un tempo quello che fu il Giro del Lazio. Oggi siamo tutti pazzi per il calcio e per Sinner, ma sono entusiasta di mettermi a disposizione per il Gran Premio del Lazio. Trovo che sia un messaggio di fiducia anche per le nuove generazioni e un volano per turismo e Pil in un periodo complesso, dove uomini e donne si devono dare un gran daffare per la crescita del territorio e del Paese. Lo sport può rimettere in cammino la speranza!"
Significativo l’intervento di Maurizio Brilli, presidente Comitato Lazio della Federazione Ciclistica Italiana:
"Faccio i complimenti a Roberto Pella per l'efficace lavoro che sta svolgendo per portare risorse al ciclismo, lo sport raggiunge i cittadini nelle strade, gratuitamente, e per questo richiama le istituzioni a un'oggettiva responsabilità, che nel caso del Gran Premio del Lazio è stata raccolta da Maria Spena e da Giorgio Simeoni. Un plauso al coraggioso Claudio Terenzi, protagonista della rinascita del ciclismo nella nostra regione. Dai grandi eventi si possono trarre esempi positivi che si riverberano a cascata sull'intero movimento. La presentazione di una nuova gara professionistica del Lazio è un'occasione di festa, siamo al fianco dello staff di Terenzi Sport Eventi."
Chiamato più volte in causa, ecco l’intervento di Claudio Terenzi, organizzatore del Gran Premio del Lazio:
"Il merito di quest'idea è della dott.ssa Spena, che mi ha messo in testa questa complicata ma magnifica suggestione. Quando Pantani vinceva le gare per distacco, alle spalle aveva uno squadrone. Il mio squadrone è quello che vedete qui oggi, tutti i miei collaboratori e i miei sponsor. Oggi mettere un ciclista sulla strada è un rischio crescente, ma noi crediamo fermamente nel valore di questo sport e siamo orgogliosi di dar vita al Gran Premio del Lazio. Sul percorso stiamo lavorando a fari spenti, ma posso dirvi che abbiamo cominciato le ricognizioni nella zona di partenza che sarà certamente a Fiuggi e, per quanto riguarda l'arrivo, sono in corso le opportune valutazioni con l'Assessore allo sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che devo ringraziare per l'impegno ed il sostegno che ci stando da quando abbiamo iniziato a lavorare per la rinascita del ciclismo laziale, per una location di prestigio nel cuore della Città Eterna. Nelle date immediatamente precedenti ci saranno il Trofeo Matteotti e il Giro d'Abruzzo, gare che si svolgono in territori limitrofi e renderanno certamente più agevole la partecipazione degli atleti al Gran Premio del Lazio."
Ospiti d'onore dell’incontro il vicepresidente onorario della UCI Renato Di Rocco ("Oggi come ieri, il ciclismo è sia agonismo che riscoperta di storia e territori: l'Italia può rialzare la testa in sella a una bicicletta") e due ex atleti fiuggini: Valerio Agnoli, prezioso gregario di campioni come Basso e Nibali, ha condiviso l'emozione per il "ritorno alle origini" di essere ambasciatore del Gran Premio del Lazio e l'ex calciatore (attaccante, tra le altre, di Milan, Atalanta, Bologna e Napoli) Giuseppe Incocciati, oggi presidente del Parco Naturale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, il quale ha ricordato le sue origini e il suo presente da amante e praticante della bici, sulla scia del mito che il ciclismo suscitava in lui e i suoi amici ai tempi della loro infanzia. L'appello di Incocciati, in particolare, ha raccolto positivi consensi da parte di tutti i presenti. “Le istituzioni - ha detto il bomber di Fiuggi - anche grazie all'occasione di un grande evento come il Gran Premio del Lazio, intervengano per permettere a tutti di pedalare in sicurezza, garantendo strade sicure e sensibilizzando all’educazione stradale di tutti noi“.
foto archivio AGR passaggio ciclisti ultima tappa a Roma 2024
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