AGR Agenzia di Stampa

Di :: 28 settembre 2026 18:02

Appia Day 2026, in viaggio da Roma a Brindisi, gli italiani si incontrano sulla Regina Viarum

(AGR) Una strada lunga oltre 600 chilometri, quattro regioni, più di 70 Comuni e centinaia di realtà territoriali coinvolte. Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna APPIA DAY – Nata per unire, l’evento diffuso che ogni anno anima la Via Appia Antica, Patrimonio Mondiale UNESCO, da Roma a Brindisi

L’edizione 2026 celebra un anniversario speciale: i dieci anni dalla nascita di Appia Day, che dal 2016 mette in relazione istituzioni, associazioni, territori e comunità intorno alla Regina Viarum. Un’intuizione che oggi attraversa Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, dando vita a un programma capace di restituire alla Via Appia una delle sue funzioni originarie: unire luoghi e persone.

 
Per due giorni l’Appia si trasformerà in un grande spazio pubblico d'incontro e partecipazione: visite e aperture straordinarie, archeologia, cammini, pedalate, corse, attività ambientali e sportive, incontri, spettacoli, rievocazioni storiche e laboratori comporranno un unico programma nazionale lungo l’antica strada.

“Sono molto felice di annunciare che quest’anno Roma Capitale è per la prima volta capofila dell’Appia day. Come Amministrazione Capitolina, nell'ambito delle nostre competenze e in costante dialogo con l'Ente Parco, siamo impegnati in una vasta azione di riqualificazione del Parco dell'Appia Antica, consapevoli del valore storico e culturale unico al mondo di questo monumento lineare, da poco riconosciuto anche come patrimonio Unesco capace di connettere Roma al mondo. ‘Nata per unire’: è questo lo slogan scelto per l’edizione di quest’anno con l’intento rafforzare il legame tra cultura, storia e ambiente. Tutti gli appuntamenti dell’Appia Day sono pensati per creare spazi di socialità e luoghi di confronto tra diverse generazioni, favorendo il trasferimento di conoscenze e il coinvolgimento dei più giovani, custodi del patrimonio culturale in futuro” ha dichiarato Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale

L’obiettivo non è concentrare il pubblico intorno a un singolo appuntamento, ma coinvolgerlo lungo l’intero percorso, affidando il racconto dell’Appia ai territori, alle associazioni e alle comunità che la attraversano e la vivono.

«La forza di Appia Day, in questi dieci anni, è stata riuscire a coinvolgere e tenere insieme realtà molto diverse: istituzioni, associazioni, territori e cittadini uniti dalla volontà di valorizzare e vivere l’Appia in maniera sostenibile», sottolinea Anna Di Paolo, founder Appia Day. «La Regina Viarum è fatta di monumenti e paesaggi straordinari, ma soprattutto di luoghi, persone e comunità. Il riconoscimento UNESCO ci consegna oggi una nuova sfida: trasformare questa visibilità in partecipazione e nuove opportunità per i territori».

«In dieci anni Appia Day ha dato forma a una rete che le istituzioni da sole non avrebbero potuto mettere in campo: quattro regioni e decine di comunità che si riconoscono nella stessa strada. Per il Parco archeologico dell’Appia Antica è una realtà preziosa, perché dimostra che la governance condivisa richiesta dal riconoscimento UNESCO non è un obiettivo astratto, ma una pratica già in corso. Il decennale ci sembra una bellissima occasione per presentare al pubblico il complesso di Via Appia Antica 55, acquisito dal Ministero della Cultura e al centro di un significativo intervento di recupero e valorizzazione», dichiara Luigi Scaroina, direttore del Parco archeologico dell’Appia Antica.

DIECI ANNI DI APPIA DAY

Dal 2016 Appia Day, nata da un’intuizione di VeloLove, accompagna una nuova idea di Via Appia: non soltanto un patrimonio archeologico da tutelare, ma un’infrastruttura culturale e ambientale viva, da conoscere, attraversare e restituire alle persone.

Il riconoscimento UNESCO del 2024 ha segnato un passaggio storico, riconoscendo il valore universale della Regina Viarum e rafforzando la necessità di una visione condivisa tra i territori attraversati dalla strada. Il decennale arriva quindi in una fase strategica, nella quale istituzioni nazionali e locali sono chiamate a costruire nuove forme di coordinamento e governance.

DA ROMA A BRINDISI: QUATTRO REGIONI, UN SOLO GRANDE EVENTO DIFFUSO

Il cuore di Appia Day è il suo programma costruito dai territori. Associazioni, Comuni, Parchi, musei, università, enti pubblici, realtà culturali, ambientali e sportive e community hanno ideato direttamente gli appuntamenti, secondo un modello aperto e orizzontale che mette in relazione la dimensione locale con una rete nazionale. Iniziative differenti per natura e linguaggio, ma accomunate dallo stesso obiettivo: tutelare, conoscere e vivere la Regina Viarum.

Roma e i Castelli Romani, la pianura pontina, il Circeo, Terracina e Fondi; Capua e Benevento; Melfi e Venosa; Gravina, Taranto, Oria e Brindisi: luoghi diversi collegati dalla stessa strada e da un unico programma nazionale.

Nel Lazio, Appia Day si intreccia con Appia Latina, il progetto della Provincia di Latina dedicato alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e dei territori attraversati. Un percorso che mette in rete 13 Comuni, da Cisterna di Latina a Minturno.

Un modello che anticipa una delle sfide poste dal riconoscimento UNESCO: superare confini amministrativi e frammentazioni per costruire una visione condivisa della Via Appia.

L’APPIA GUARDA ALL’EUROPA: CLIMA E MOBILITÀ SOSTENIBILE

Nel 2026 si rafforza anche la dimensione europea di Appia Day, grazie al rapporto con le istituzioni e alle campagne dell’Unione europea dedicate alla sostenibilità. La rete coinvolge la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e l’European Climate Pact, insieme alle istituzioni nazionali e territoriali.

Le iniziative dedicate alla mobilità sostenibile fanno inoltre di Appia Day una grande Mobility Action della European Mobility Week, la campagna europea che promuove modelli di mobilità urbana più sostenibili.

Particolare rilievo assume anche l’impegno sul fronte climatico, con due appuntamenti riconosciuti come Climate Actions di European Climate Pact coordinati da Memi Crimi, ambasciatrice del Patto europeo per il clima.

La Climate Walk, realizzata con il Dipartimento di Biologia Ambientale di Sapienza Università di Roma, porterà cittadini, docenti e ricercatori a camminare lungo l’Appia per osservare direttamente nel paesaggio gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi urbani. L’appuntamento è previsto domenica 4 ottobre alle 10.30 alla Villa di Massenzio.

A questa si aggiunge il laboratorio dedicato a plastiche e microplastiche con piùblu ETS, anch’esso inserito tra le Climate Actions dell’European Climate Pact.

ROMA, DUE GIORNI TRA ARCHEOLOGIA, SPORT E MOBILITÀ SOSTENIBILE

Sabato 3 ottobre, al Mausoleo di Cecilia Metella, alle 11.00, si terrà invece il confronto dedicato al futuro dell’Appia Antica, con istituzioni, tecnici e protagonisti della società civile. Il confronto guarderà in particolare al ruolo che l’Appia può svolgere nella città di domani, non solo come patrimonio archeologico e culturale, ma anche come infrastruttura ambientale e di mobilità sostenibile, capace di mettere in relazione il cuore archeologico di Roma con parchi, quartieri e territorio metropolitano. Tra gli interventi previsti: Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale; Luigi Scaroina, direttore del Parco archeologico dell’Appia Antica; Anna Donati, Roma Servizi per la Mobilità; Alma Rossi; Coordinatrice Tavolo Appia; Alberto Fiorillo, fondatore di VeloLove e ideatore del GRAB; Giuseppe Roma, Vicepresidente Touring Club Italiano. Al centro del confronto la ricerca di un equilibrio tra tutela, accessibilità e fruizione sostenibile, per fare dell’Appia una vera infrastruttua verde e culturale al servizio della città e dei territori che attraversa.

Alle ore 15.00, la Villa dei Quintili sull’Appia Antica ospiterà una grande esperienza collettiva: sarà possibile partecipare a una lezione di YOGASTENIX®️, la nuova disciplina accessibile a tutti, ideata da Luca Amitrano, professionista del movimento con una formazione che spazia tra fitness, sport e danza e un’esperienza internazionale come maestro e coreografo. Sarà lo stesso Amitrano a guidare la lezione, portando sull’Appia Antica il metodo che fonde yoga, calisthenics e musica in un’esperienza capace di unire forza, mobilità, equilibrio e consapevolezza corporea, praticabile sia indoor sia outdoor. Un approccio che interpreta il movimento non solo come allenamento, ma come strumento di benessere, socialità e riconnessione con la natura, trasformando lo spazio aperto in un luogo di relazione tra corpo e mente.

Il Castrum Caetani nelle giornate di sabato e domenica diventerà un accampamento romano con le rievocazioni e le installazioni di Legio Secunda Parthica.

Sabato e domenica, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, propone aperture straordinarie e visite guidate alla scoperta di alcuni luoghi di particolare interesse storico e archeologico di Roma, tra cui il Sepolcro degli Scipioni, Sant’Urbano alla Caffarella e la Casina del Cardinal Bessarione.

Tra le novità di Appia Day 2026 anche la collaborazione con City Adventure, che dedica alla Regina Viarum uno speciale City Game: un percorso interattivo per scoprire l’Appia giocando, attraverso sfide e tappe che intrecciano storia, territorio e scoperta. Un modo nuovo e coinvolgente per vivere il patrimonio, accessibile tramite l’app City Adventure selezionando “Roma Discovery → Appia Day”.

Domenica 4 ottobre sarà invece la giornata di ArcheoGRAB, eccezionalmente guidato dall’archeologo Francesco Laddaga presidente del Municipio VII, circa 20 chilometri in bicicletta e sette tappe dal Colosseo al cuore del Parco dell’Appia Antica, fino all’area del Mausoleo di Cecilia Metella. ArcheoGrab è in collaborazione con FiabRoma Ruotalibera e SalvaiciclistiRoma. Accanto alla bicicletta ci saranno ArcheoRun, con il coinvolgimento dei Run Club, e decine di passeggiate archeologiche organizzate fra gli altri dal Touring Club, Coopculture, Legambiente, Fai Lazio. I siti archeologici saranno gratuiti nelle giornate dì sabato e domenica e i visitatori potranno ascoltare le narrazioni a cura dei volontari impegnati per AppiaDay. Per le Catacombe di San Callisto e San Sebastiano è prevista una visita guidata con un biglietto ridotto.

Alle 12.00 nel Castrum Caetani, il cuore pulsante di Appia Day, è previsto il momento istituzionale, con rappresentanti di Roma Capitale e Città Metropolitana, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Eugenio Patanè Assessore alla Mobilità, Luigi Scaroina, direttore del parco Archeologico Appia antica, gli organizzatori e le principali associazioni nazionali coinvolte. L’incontro rilancerà l’impegno comune su ambiente, accessibilità, mobilità sostenibile e valorizzazione culturale della Regina Viarum.

Alle ore 14.00 un momento storico di AppiaDay con l’orchestra di Musica Popolare di Testaccio e danze storiche con NINUPHAR.

LA VIA MAESTRA: DALL’AGRO ROMANO ALLE BARACCHE DEGLI ACQUEDOTTI

Alle 15:00 di domenica 4 ottobre, Appia Day diventa anche occasione per riscoprire alcune pagine della storia educativa della Capitale con La Via Maestra, iniziativa promossa dal Parco archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con Fondazione Paolo Bulgari e MuSEd – Museo della scuola e dell’educazione dell’Università Roma Tre.

Una passeggiata educante dalla Villa di Massenzio a Capo di Bove, animata da parole, racconti e interventi, ripercorre le vicende di maestri, maestre ed educatori che hanno trasformato la scuola in uno strumento di emancipazione e inclusione sociale.

APERTURE STRAORDINARIE E ACCESSIBILITÀ

Tra le novità del programma romano, grazie alla collaborazione con il Parco archeologico dell’Appia Antica e l’Università degli Studi di Ferrara, insieme al contributo dei volontari del Touring Club Italiano, il 3 e 4 ottobre sarà eccezionalmente visitabile il complesso di Via Appia Antica 55, con visite guidate agli scavi archeologici in corso. Il bene, recentemente acquisito dal Ministero della Cultura, è al centro di un significativo intervento di recupero e valorizzazione.

La mobilità sostenibile resta centrale: Lime, partner tecnico, accompagnerà la manifestazione con un’attivazione dedicata agli spostamenti sostenibili, mettendo a disposizione oltre 150 biciclette gratuite alla Casina Bocca Paduli-Metro Circo Massimo; AS Roma Ciclismo con Decathlon proporrà attività legate a bicicletta, sport e community; Automobile Club Roma si soffermerà su sicurezza e mobilità consapevole,  Doctor Bike offrirà assistenza alle biciclette lungo il percorso ArcheoGRAB. Per favorire l’accessibilità, METUR metterà a disposizione 10 golf car gratuite per agevolare gli spostamenti delle persone con ridotta mobilità e degli utenti fragili.

Il programma sarà completato da visite guidate, aperture straordinarie, rievocazioni storiche, musica, spettacoli, attività per famiglie, laboratori, iniziative sportive e tanto altro.

A Roma saranno attivi l’Info Point Appia Day presso Casina Vignola Boccapaduli e il cuore di Appia Day nell’area del Mausoleo di Cecilia Metella.

Ma Appiaday non è solo Roma decine di appuntamenti ad Ariccia, Genzano, Terracina, Benevento, Capua, Mesagne, Brindisi,  e in moltissimi comuni della Via Appia Antica patrimonio Unesco. Non ultimo il Comune di Falciano del Massico che ringraziamo per il sostegno e la collaborazione.

La direzione artistica e della comunicazione è affidata quest’anno a Renato Scattarella, autore ed esperto di comunicazione, che da anni idea
campagne, progetti ed eventi capaci di mettere in relazione territori e partecipazione.Tutti gli eventi, gli aggiornamenti e le modalità di partecipazione su www.appiaday.org.


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