AGR Agenzia di Stampa
Di Gianluca Croce :: 17 ottobre 2026 10:24
Altissme. Torino incontra le sue Montagne

(AGR) Dal 30 ottobre al 1° novembre torna in piazza Vittorio Veneto il progetto di Fondazione Contrada Torino. Tema guida della seconda edizione sarà la "metro-montagna": tre giorni per ripensare il futuro dell'integrazione tra città e terre alte
TORINO – Dal 30 ottobre al 1° novembre torna Altissime – Torino incontra le sue montagne, il progetto ideato da Fondazione Contrada Torino e realizzato con il sostegno della Camera di commercio di Torino, che si conferma appuntamento autunnale per avvicinare la città alle terre alte.
La montagna arriva in città attraverso i suoi prodotti, ma soprattutto attraverso le persone, le storie, i saperi e le esperienze che quei prodotti raccontano. È questo il filo conduttore dei tre giorni: portare nel cuore di Torino una rappresentazione concreta e contemporanea delle terre alte, mettendo in relazione chi le abita, chi vi lavora, chi le studia e chi le frequenta.
Il cuore della manifestazione: piazza Vittorio Veneto
Ad accogliere la tre giorni sarà piazza Vittorio Veneto, dove sarà allestita un'area espositiva con 40 operatori e un centro incontri. Aziende agricole, artigiani, realtà commerciali e dei servizi porteranno in città le proprie produzioni e, con esse, il racconto di economie costruite sulla conoscenza dei territori, sui ritmi delle stagioni e su un rapporto diretto con l'ambiente.
Un modo per fare luce sulle tematiche più attuali e per evidenziare imprenditori piccoli e grandi che, con il loro lavoro, garantiscono un presidio fondamentale contro l'abbandono delle terre alte e le conseguenze ambientali ed occupazionali che ne deriverebbero.
Un tema particolarmente significativo per una città definibile a pieno titolo "Capitale delle Alpi", che ha nelle montagne un riferimento geografico, storico, culturale ed economico e che può diventare sempre più un punto di connessione tra i territori alpini e il mondo urbano.
L'iniziativa, che gode del patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino e ARPA Piemonte, coinvolge istituzioni, operatori economici, associazioni e realtà territoriali in un dialogo che punta a superare i confini provinciali e regionali.
Il tema guida: la metro-montagna
La metro-montagna sarà il tema guida della seconda edizione, con un confronto tra politica, economia e pianificazione territoriale sul futuro dell'integrazione e interazione tra città e terre alte.
Guardare alla montagna significa andare oltre l'enogastronomia e incontrare un modo diverso di produrre, abitare e costruire relazioni con il territorio. Il cibo sarà uno dei linguaggi attraverso cui conoscere la montagna, ma non l'unico. Nell'area di piazza Vittorio sarà allestito un Centro incontri con tre appuntamenti al giorno, dedicati alla vita in montagna, alla cultura delle terre alte, alle loro trasformazioni e alle prospettive future. Ogni giornata proporrà inoltre tre momenti di degustazione, pensati come occasioni per conoscere, attraverso i prodotti, le storie e le identità dei territori.
Momento centrale di approfondimento scientifico-culturale sarà la tavola rotonda "La metro-montagna e come riabitare la montagna", in programma venerdì 30 ottobre nella sala conferenze della Fondazione Accorsi-Ometto.
Il concetto di metro-montagna, elaborato dal geografo Giuseppe De Matteis, descrive un campo di relazioni nel quale città e montagna non sono realtà separate, ma parti di uno stesso sistema, capaci di collaborare attraverso scambi funzionali: dalle risorse ambientali e dal turismo montano ai servizi, alle infrastrutture e alle opportunità offerte dalla città.
Una prospettiva che acquista particolare attualità anche alla luce del cambiamento climatico. La montagna non viene più considerata soltanto come destinazione turistica stagionale, ma anche come possibile luogo di residenza stabile. Giovani coppie, famiglie e nuovi abitanti scelgono infatti alcune comunità montane, attratti da ritmi di vita differenti, da una maggiore relazione con l'ambiente e dalla possibilità di recuperare attività e mestieri tradizionali, dalla pastorizia all'artigianato.
Riabitare la montagna significa allora interrogarsi sulle condizioni che possono favorire la permanenza e il ritorno delle persone, sulle economie capaci di sostenerli e sul ruolo della città, con i suoi servizi e le sue infrastrutture, all'interno di questo sistema di relazioni.
I dettagli del programma, con il calendario dei singoli appuntamenti, saranno comunicati a breve attraverso i canali ufficiali di Fondazione Contrada Torino, sul sito web http://fondazionecontrada.org e sui profili social.
Rosita Mercatante
Collaboratori Fondazione Contrada Torino
389 162 6758
AGRWEB Quotidiano Multimediale
© 1998 - 2026 AGRweb.it