AGR Agenzia di Stampa
Di Gianluca Croce :: 30 ottobre 2026 21:54
ALTISSIME, AL VIA LA SECONDA EDIZIONE: TORINO RAFFORZA IL DIALOGO CON LE SUE MONTAGNE

(AGR) Taglio del nastro in Piazza Vittorio Veneto. Tagliasacchi: "La montagna non è un limite, ma un territorio allargato dove tornare ad abitare". Fino a domenica 40 produttori e un confronto sulla metromontagna
TORINO - È iniziata questa mattina, con il taglio del nastro in Piazza Vittorio Veneto, la seconda edizione di Altissime – Torino incontra le sue montagne. Fino a domenica 1° novembre il progetto promosso da Fondazione Contrada Torino, realizzato con il sostegno della Camera di commercio di Torino, porta nel cuore della città 40 produttori, artigiani, associazioni e protagonisti delle terre alte.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte Sergio Arnoldi in rappresentanza della Camera di commercio di Torino, il vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo, gli assessori della Città di Torino Paolo Chiavarino (Attività Produttive) e Francesco Tresso (Cura della Città) e il presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero.
A dare il benvenuto l'architetto Germano Tagliasacchi, direttore di Fondazione Contrada Torino, che ha indicato la visione alla base del progetto:
«Questa iniziativa vuole suscitare un ribaltamento della visione della montagna: da limite fisico-geografico a territorio allargato, di passaggio e di tramite, capace di favorire nuove opportunità di residenza, sostenibilità e sviluppo. Una prospettiva che pone al centro l'abitabilità della montagna, non più intesa soltanto come luogo di fruizione turistica temporanea e stagionale, ma come possibile scelta di residenza stabile e alternativa».
Dalla Camera di commercio al progetto di Porta Palazzo
Un impegno che la Camera di commercio porta avanti su più fronti, come ricorda il presidente Massimiliano Cipolletta: «Grazie ad Altissime, istituzioni e operatori socioeconomici hanno l’opportunità di riflettere su temi importanti come la carenza di servizi e infrastrutture o lo spopolamento, per identificare risposte adeguate per i territori delle terre alte, anche attraverso l’attrazione di giovani che scelgano la montagna per vivere e fare impresa. Sosteniamo la formazione per gli operatori del comparto turistico e agroalimentare, la collaborazione con i GAL locali per favorire nuove imprese e lo sviluppo di strumenti digitali innovativi per affrontare il cambiamento climatico, con i progetti Maestri del Gusto, Torino DOC e Torino Cheese».
Sulla necessità di un sistema integrato è intervenuto Jacopo Suppo: «Il concetto di metro-montagna, elaborato dal geografo Giuseppe Dematteis, è stato ripreso dalla Città metropolitana nel suo Piano Strategico. Descrive un campo di relazioni nel quale città e montagna sono parti di uno stesso sistema. Alla luce del cambiamento climatico, la montagna viene sempre più considerata come possibile luogo di residenza stabile. Lo constatiamo con i corsi di orientamento dedicati a chi progetta di insediarsi o tornare nelle Terre Alte».
Per l'assessore regionale Marco Gallo, «Altissime offre a Torino un’occasione preziosa per guardare alle montagne che la circondano. Torino è una città di montagna anche per la sua storia, le relazioni e le economie che la connettono ai territori alpini. Per tre giorni le montagne entrano nel cuore della città non come semplice sfondo, ma come parte viva di un sistema comune».
Un legame economico e concreto sottolineato da Paolo Chiavarino: «Questa manifestazione ha il grande merito di unire Torino, le sue valli e le sue montagne. Il nostro territorio esprime eccellenze uniche, come i celebri "vini eroici". Proprio per valorizzare questo patrimonio, attraverso i Distretti Urbani del Commercio, metteremo a disposizione l’ex mercato del pesce di Porta Palazzo: uno spazio rigenerato dove i distretti urbani e quelli del cibo potranno convergere per dare una vetrina d’eccezione a queste eccellenze».
Per Francesco Tresso è una questione di identità: «Torino è la città delle Alpi e dobbiamo tornare a riconoscerci in questa identità: siamo l’unica vera città lungo i 400 chilometri dell’arco alpino. Altissime è l'occasione per discutere come fortificare le relazioni culturali, sociali e ambientali che uniscono le nostre comunità, investendo sulle nuove generazioni».
La metromontagna al centro del dibattito
La mattinata è proseguita al Museo Accorsi-Ometto con la tavola rotonda dedicata alla metromontagna e alle prospettive per riabitare la montagna, moderata dal giornalista e scrittore Augusto Grandi.
Ad aprire il confronto il geografo Giuseppe Dematteis, che ha introdotto il concetto da lui veicolato nel 2012. A dialogare con lui Filippo Barbera, ordinario di Sociologia economica all'Università di Torino, Francesco Tresso e Roberto Colombero. In collegamento Andrea Membretti, sociologo dell’Università di Pavia e coordinatore della Scuola di Montagna dell'Università di Torino, con un focus sulle nuove dinamiche demografiche e sugli effetti del cambiamento climatico.
Contributi anche da Elena Di Bella, che ha presentato il progetto della Città Metropolitana "Vivere e lavorare in montagna", da Stefano Caon sugli strumenti regionali a sostegno dei territori montani e da Federico Bernini, presidente della cooperativa di comunità Viso a Viso di Ostana, che ha raccontato cosa significa fare impresa nelle terre alte.
Fino a domenica tra degustazioni e arrampicata
Fino a domenica 1° novembre Piazza Vittorio Veneto ospiterà i 40 espositori con marchio Prodotto di Montagna, tra degustazioni, incontri e laboratori. Spazio anche alle famiglie con le attività di avvicinamento all'arrampicata al Giardino Allione, a cura della Scuola di Alpinismo e Arrampicata Alberto Grosso del CAI UGET Torino.
Il programma completo è disponibile sul sito della Fondazione Contrada Torino.
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