AGR - Agenzia di Stampa
01 agosto 2013 17:40
Allarme Ascom, litorale in recessione

(AGR) "Vox clamantis in deserto". "Gli appelli lanciati negli ultimi mesi dai rappresentanti di categoria sono rimasti pressochè inascoltati. Roma vanta il primato delle chiusure di esercizi di vicinato e il X Municipio - dove per ogni negozio che apre, tre abbassano la saracinesca - non fa certo eccezione. Di questo passo, già il prossimo anno avremo una città desertificata".
"Ad Ostia, anche in piena estate, ogni giorno assistiamo alla chiusura di bar, ristoranti e locali. Le strade diventano più buie e meno sicure. La recessione economica e il conseguente calo dei consumi, il razionamento dell'accesso al credito, l’accumulo di sofferenze e insolvenze, stanno riducendo sul lastrico i commercianti del litorale. L'indebitamento patologico spesso porta a ricorrere al “credito illegale” e molti esercenti diventano vittime degli strozzini. Ormai siamo a un passo dal baratro".
Torno a chiedere al sindaco Marino - estendendo l'invito anche al presidente del X Municipio Tassone - di convocare al più presto un tavolo di concertazione con i rappresentanti delle categorie imprenditoriali per iniziare a 'programmare' il futuro di questo territorio. Negli ultimi vent'anni i nostri amministratori non hanno fatto altro che 'progettare', senza mai portare a compimento una sola opera di pubblica utilità rivolta al rilancio e allo sviluppo del litorale.
"Ad Ostia, anche in piena estate, ogni giorno assistiamo alla chiusura di bar, ristoranti e locali. Le strade diventano più buie e meno sicure. La recessione economica e il conseguente calo dei consumi, il razionamento dell'accesso al credito, l’accumulo di sofferenze e insolvenze, stanno riducendo sul lastrico i commercianti del litorale. L'indebitamento patologico spesso porta a ricorrere al “credito illegale” e molti esercenti diventano vittime degli strozzini. Ormai siamo a un passo dal baratro".
Torno a chiedere al sindaco Marino - estendendo l'invito anche al presidente del X Municipio Tassone - di convocare al più presto un tavolo di concertazione con i rappresentanti delle categorie imprenditoriali per iniziare a 'programmare' il futuro di questo territorio. Negli ultimi vent'anni i nostri amministratori non hanno fatto altro che 'progettare', senza mai portare a compimento una sola opera di pubblica utilità rivolta al rilancio e allo sviluppo del litorale.
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